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Risvegliarsi

Io mi risveglio simultaneamente all'apparizione manifesta, un secondo prima non c'ero.

Anche ora non ci sono, ma c'è l'illusione che io ci sia.

Tutto quello che appare è visto, visto da nessuno: questa è per tutti l'esperienza che avviene al momento del risveglio, dato che siamo questo stesso Uno, questo nulla, fino a che non accade l'identificazione con ciò che appare e il dimenticarsi di ciò che in realtà si è, ovvero si dimentica che il qualcosa appare semplimente nel nulla.

Il corpo è cavo, vuoto, è solo un'illusione, come lo sono tutte le cose conosciute. Tutto quello che è esperito è conosciuto solo dal Silenzio Eterno. Cadendo nell'identificazione con ciò che non è altro che un fuggevole sogno, si immagina che ci sia qualcuno laddove nulla esiste, si reclama di essere un qualcuno, di essere una forma che domina i sensi.

Se si ritracciano le informazioni date dai sensi attraverso le figure di sogno si arriva ad un luogo-non luogo dove non esiste nulla di cui essere informati e nulla che riceva alcunché. Tutta la forma è vuota, solo un filo di fumo che sorge dal nulla e che si fonde nel nulla, eternamente, senza fine.

L'apparente me e te che sembriamo essere sono in realtà questo che sta alla base dell'esperienza e tutto quello che è esperito è anch'esso solo questo. Accade e sta accadendo, solo un nulla che si manifesta senza alcun motivo o scopo, senza alcun piano, o destino, il gioco del nulla che appare come un qualcosa a se stesso.

Il cercare che sorge lo fa solo quando il vuoto del nulla è ignorato, solo nell'assenza di questo riconoscimento colui che si immagina di essere sembra cercare. Quando si vede che l'azione della ricerca sta sorgendo, come tutto il resto, dal nulla, la ricerca termina, dopo non aver trovato niente.

Nessuno è soddisfatto nella sua ricerca, perché non vi è nessuno che lo possa essere.

Questo è costante mentre accade la forma, è come è per tutti ma è riconosciuto da pochi, sebbene anche quei pochi siano sempre lo stesso Essere. Il dimentircarsi e l'ignorare accadono sempre all'Uno, a nessuno. Quando invece non c'è più la forma, non c'è nulla, non lo si può neppure nominare, sonno profondo, morte, assenza che è la più autentica presenza. Questo è tutto ciò che c'è, nulla di più, solo questo! E in questa realizzazione non c'è un ulteriore ricerca, solo un accadere, che non accade a nessuno. La gioia del nulla che fa esperienza della sua temporanea apparizione come un qualcosa.

Questo è visto, oppure no, in entrambi i casi nulla è guadagnato o perso.

Avasa

 


Apparizione


E' chiaro e ovvio alla maggior parte degli esseri umani che lo stato attuale del nostro mondo non è di beneficio per il proseguimento della specie umana.
Ciò che invece non è altrettanto palese è che ciò che appare nel nostro mondo è il riflesso esteriore, per non poter usare una parola migliore, di ciò che accade nella Coscienza.

La Coscienza è impersonale, ma allo stesso tempo funziona in modo tale che l'organismo umano, che è l'operatore della coscienza, possa crescere nella comprensione intuitiva di sè. In questo processo lo schema della coscienza cambia e l'esperienza umana come risultato di questo acquisisce una comprensione di sè più profonda.

Ciò che è richiesto a questo punto nel tempo è lo spezzarsi di ciò che fino ad ora è stato in qualche modo funzionale allo sviluppo dell'umanità, il concetto di ego, e infatti questo è ciò che sta accadendo.

Questo concetto, che la coscienza stessa ha finora intrattenuto come vero di sè, a parte in pochi casi eccezionali, è l'idea che esista in ogni forma umana un essere separato che abbia una propria volontà per funzionare per conto suo a dispetto di tutto ciò che accade nell'esistenza.

Questo concetto ha condotto all'idea di separazione e alla sofferenza della coscienza stessa come apparenti individui separati, l'umanità. Non esiste in verità una capacità volizionale, perchè ogni azione che accade attraverso la forma umana è compiuta dall'Intero e non da una apparente parte.

Il lasciare andare quetso concetto, cosa che può essere fatta solo dalla coscienza stessa, richiede il lasciare andare di tutto ciò che è stato ritenuto vero dall'umanità, tutto ciò che la coscienza stessa, fino a molto recentemente, ha creduto di sè.

Lo spezzarsi del concetto di ego coinvolge l'affrontare la struttura del concetto di separazione a livello di sensazione, a livello di percezione, e questo implica il sorgere della paura e del restare presenti ad essa senza sviluppare alcuna strategia per evitarla. Sono queste strategie che hanno creato la situazione attuale, tutta basata sul concetto di separazione.

La paura più grande che conosciamo come individui separati è la paura della morte, ogni altra paura è basata su quest'una. Ogni volta che si è capaci di rimanere presenti alla paura a livello di sensazione, senza un'analisi da parte dell'intelletto, la paura si dissolve, lasciando nulla al suo posto.

L'ultima paura a cui la coscienza resterà presente, ovvero la paura della mosrte di sè come esseri separati, non lascia nulla dietro di sè, vuoto. Questo vuoto è visto allora essere la Verità di ciscuno e di tutti gli apparenti altri.

Ciò che è visto accadere nella coscienza al momento è il rompersi del concetto di ego. Mentro esso si dibatte nella sua agonia tira fuori gli artigli per cercare disperatamente di controllare e ritardare la sua fine impellente, cosa che è riflessa all'esterno sullo schermo della coscienza come il controllo imposto dai governi e da coloro che sono al di sopra di essi, ed è chiaro che questo tentativo sta divenendo disperato.

Ognuno di noi crede di essere un essere separato in mezzo ad altri esseri separati e questa non è la Verità. Noi non siamo un "noi" se non in apparenza, ma una manifestazione di un'unica coscienza. Questa include tutti coloro apparentemente separati e che appaiono come i personaggi negativi di questo gioco della coscienza, siamo tutti un unico Essere. Quando questo fatto è visto è anche visto che tutti gli eventi che accadono sono in realtà il proprio agire e a meno che questo non sia compreso la credenza che non sia così reinforza le azioni di separazione che sorgono nella coscienza.


La risposta a tutto ciò che sta accadendo come il dispiegarsi degli eventi del mondo è risvegliarsi alla realizzazione che ciò che uno è e in questa realizzazione il mondo cambierà di conseguenza. Laddove la separazione non è più vista le azioni della coscienza non nasceranno più dalla separazione, ma saranno azioni inclusive e di beneficio per tutta l'umanità.

Questo sta accadendo, non c'è nessuno che lo sta compiendo perchè non c'è nessuno, esiste solo la coscienza stessa che si dispiega e fa sorgere azioni che appaiono come il gioco della esistenza.

Il risveglio sta già accadendo, per alcuni l'affrontare queste paure è iniziato e per altri i cambiamenti esterni non lascierà altra scelta se non affrontarle, il risultato sarà il risveglio di massa.

L'Amore è la risposta, l'Amore per coloro che sembrano esseri negativi nel loro agire così come Amore per coloro che appaiono essere l'aspetto positivo di ciò che è essenzialmente un'UNICA Coscienza ininterotta.

Alla Luce di questo Amore tutto è visto essere il Sè che si risveglia.

 

 
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